La durezza dell’acqua consigliata? Errori, miti e informazioni fuorvianti dalle quali è meglio stare alla larga

La durezza dell’acqua consigliata? Errori, miti e informazioni fuorvianti dalle quali è meglio stare alla larga

La durezza dell’acqua consigliata per mantenere i tuoi elettrodomestici sempre in salute.

La durezza dell’acqua è dovuta alla presenza di ioni calcio e, in misura minore, di magnesio, ferro e manganese. Se l’assunzione di acqua dura non è, in genere, un grosso problema per l’organismo, il suo utilizzo in casa ha un retroscena decisamente negativo per la durata dei tuoi elettrodomestici: la formazione di calcare. Se a casa tua l’acqua è molto dura, è probabile che tu abbia spesso bisogno di un pronto intervento idraulico a Roma, Milano, Torino o nella città in cui ti trovi.

Tantissime persone sono nella tua stessa situazione, e come te si chiedono quale sia la durezza dell’acqua consigliata per elettrodomestici. Oggi vogliamo aiutare te e tutti i nostri clienti spiegando come rimediare all’acqua troppo dura, qual è la durezza ideale e quali siano le soluzioni per evitare di spendere denaro in continui interventi idraulici.

Sei pronto? Allora iniziamo subito!

Acqua dura VS acqua dolce: quali sono i valori di riferimento?

tabella durezza acqua e valori consigliati

L’acqua ha tantissimi minerali come il calcio e il magnesio e la definizione “dura” o “dolce” dipende da quanti di questi minerali siano presenti al suo interno. Ciò non significa che l’acqua molto dolce sia migliore di quella dura: assumere acqua priva di sali minerali non è salutare per il nostro organismo, come non lo è assumere acqua molto dura.

Ecco, di seguito, una piccola tabella che mostra quando l’acqua è più o meno dura (la durezza si misura in gradi francesi °F, dove 1 F° equivale a 10 mg di carbonato di calcio per ogni litro d’acqua).

Tabella durezza acqua

  • Acqua molto dolce: 0-4 °F (acqua piovana)
  • Dolce: 4-8 °F (acqua oligominerale, la classica acqua in bottiglia)
  • Leggermente dura: 8-12 °F
  • Mediamente dura: 12-18 °F (acqua di fiume o di lago trattata)
  • Acqua dura: 18-30 °F (acque sotterranee permeanti dei calcari)
  • Molto dura: >30 °F (acqua di mare o di collina)

Puoi misurare la durezza della tua fornitura domestica di acqua facendola analizzare da un laboratorio idoneo. In alternativa, il suo valore potrebbe essere indicato in bolletta o sul sito del tuo comune, dunque potresti trovarlo facendo una breve ricerca.

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Qual è la durezza dell’acqua consigliata?

Secondo il Ministero della Salute, in una dichiarazione rilasciata all’associazione Acqua Italia, la durezza ideale dell’acqua è compresa tra i 10 e i 15 °F. Nonostante ciò, il Ministero afferma che non sia possibile dire con certezza che una durezza inferiore ai 10 °F sia dannosa per la salute.

Tendenzialmente non dovresti avere la necessità di addolcire l’acqua se devi utilizzarla per cucinare, specialmente se i livelli di sali minerali rientrano nei limiti di 15 °F. Potresti però aver bisogno di addolcirla per garantire il buon funzionamento degli elettrodomestici e anche qualora la bevessi, in modo che il contenuto di sali minerali non sia eccessivo per il tuo organismo.

La soluzione potrebbe essere un addolcitore, ma attenzione: non è indispensabile per chiunque. Prima di spendere fior di quattrini per comprare un macchinario del genere, cerca sul web la durezza dell’acqua del tuo comune o fai analizzare in un laboratorio indipendente un campione dell’acqua del tuo rubinetto. In questo modo otterrai dati imparziali, mentre l’interpretazione delle analisi di chi pensa alla vendita potrebbe essere di parte.

Una volta appurato il livello di durezza della tua acqua, puoi basarti sulla tabella che hai potuto leggere poc’anzi per comprendere se acquistare o meno un addolcitore, ricordando che la durezza ideale va dai 10 ai 15 °F. Qualora la tua acqua superi (di molto) questo valore, è probabile che i tuoi elettrodomestici e i tubi del tuo impianto idrico ne possano risentire: in questo caso un addolcitore è perfetto per garantire la durata degli impianti.

Vantaggi dell’installazione di un addolcitore per l’acqua domestica

addolcitore acqua dura pro e contro

Partiamo dal presupposto che un addolcitore sia necessario solo quando l’acqua è dura o molto dura, ovvero oltre i 18 o i 20 °F. Se vuoi essere sicuro al 100% dell’utilità di questo apparecchio per la tua casa, puoi anche far analizzare l’acqua e poi chiederci un consulto telefonico in merito.

Un addolcitore, chiamato anche unità a scambio ionico, è un apparecchio che rimuove calcio, magnesio e altri minerali dall’acqua. Le perle di resina all’interno dell’addolcitore intrappolano il calcio e il magnesio e li scambiano con il sodio o il potassio. Una volta che le perle di resina diventano sature di calcio e magnesio, una soluzione altamente concentrata di sale o potassio rimuove questi minerali dalle perle. Dopo il passaggio attraverso le perle, la soluzione di cloruro risultante diventa un flusso di rifiuti che va giù per lo scarico e, infine, nell’ambiente.

L’addolcitore impedisce l’accumulo di incrostazioni di calcare all’interno di tubi ed elettrodomestici, allungando la vita di molti apparecchi (ad esempio scaldabagno, lavatrice etc.), ma ciò non significa che si debba trascurare l’ordinaria manutenzione dei macchinari.

Comunque sia, bisogna anche considerare gli svantaggi dell’unità a scambio ionico.

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Svantaggi dell’addolcimento dell’acqua domestica

Dovresti ponderare bene l’installazione dell’addolcitore per diversi motivi. Ecco, di seguito, i principali:

  • il suo utilizzo potrebbe corrodere i tubi, e il metallo corroso finirebbe nella tua acqua. Questo può contribuire ad innalzare i livelli di piombo e rame nell’acqua potabile.
  • Ci sono potenziali effetti negativi sulla salute dovuti all’aggiunta di sodio all’acqua.
  • Sono necessari test regolari dell’acqua e la manutenzione dell’addolcitore per assicurarsi che l’apparecchio funzioni correttamente. I costi sono quindi molto elevati, e si aggiungo a quelli di acquisto e installazione del macchinario.
  • Ci sono impatti negativi per l’ambiente dovuti all’uso del sodio. L’acqua utilizzata per rigenerare le perle dell’addolcitore finisce nelle acque reflue e quindi può contribuire a contaminare l’ambiente.

Durezza acqua a Roma per la lavastoviglie

La durezza dell’acqua a Roma è di 31,32 gradi francesi ed è un’acqua molto dura, contattaci se hai bisogno di valutare come procedere dopo aver letto l’articolo.

Come puoi notare, gli svantaggi sono numerosi e bisogna considerarli fortemente prima di pensare all’utilizzo di un addolcitore. Se vuoi chiedere una consulenza gratuita e senza impegno in modo da verificare se tu abbia realmente bisogno di un macchinario di questo genere, contattaci pure.

Sappiamo che ultimamente va molto di moda, tanto da essere promosso quasi come indispensabile, ma in realtà è superfluo per tantissime persone. Chiedi pure la consulenza di un nostro idraulico a Roma! Siamo pronti ad aiutarti.

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